Alloplastica e Autoplastica

07/25/2023

L’adattamento dell'individuo all'ambiente può essere raggiunto mediante la modificazione del proprio io (Autoplastica) o mediante la modificazione del mondo esterno (Alloplastica).

Alloplastica è qualsiasi azione che compiamo desiderando un cambiamento nell'ambiente, anche l'esprimere un opinione, un dissenso, andarcene o comunicare col volto per farci intendere. Tale azione può essere verbale ma anche non verbale. Nei gatti, per esempio, è il soffiare. L'aggressore può fuggire, si scatenerà la lotta; qualche cambiamento nell'ambiente ci dovrà essere. Il soffiare dei gatti è pertanto Alloplastico. Dal greco: plasmare il diverso.

L'Autoplastica è invece un metodo di adattamento, in cui l'individuo non ha presa che su sè stesso, per cui è costretto a modificarsi per adattarsi. All'Autoplastica S.Ferenczi attibuisce la conversione isterica, dove si è in presenza di una regressione, perché il desiderio si incarna in stati corporei. Ferenczi chiama l'adattamento Autoplastico "arco riflesso psichico". Nella condizione Autoplastica, certi desideri regrediscono per via riflessa, manifestandosi in sintomi somatici (U.Galimberti, Dizionario di Psicologia, UTET, 1992.). Dal greco: plasmare sé stessi.

Autoplastica è la tendenza a modificare noi stessi come alternativa al non poter modificare il mondo esterno. Nella forma di adattamento Autoplastica, sebbene vi sia un desiderio alla base, il risultato di tale arco riflesso psichico è una maggior sofferenza dell'individuo. Un esempio è la manifestazione di un disturbo alimentare di una ragazza come conseguenza di un sistema familiare rigido e disfunzionale; oppure la perdita di interesse sessuale dove la relazione di coppia è scarsamente stimolante o addirittura conflittuale.

Francesco Santini, Psicologo.